La validità del mandato post mortem

Il mandato è un contratto in forza del quale una parte (il mandatario) si obbliga a compiere un atto o più atti per conto di un’altra (il mandante), così come affermato dall’art. 1703 c.c.
Il mandato post mortem è un mandato la cui esecuzione avviene dopo la morte del mandante.
Nonostante l’art. 1722 c.c. annovera tra le cause estintive del mandato la morte del mandate, la legge stabilisce che il mandato non si estingue quando è stato conferito nell’interesse dello stesso mandatario o di un terzo.
In ragione della previsione da parte del nostro ordinamento del divieto di patti successori (art. 458 c.c.) (La successione legittima: parentela.), e cioè di tutti quei negozi che attribuiscono o negano diritti su una successione non ancora aperta, il mandato post mortem, per essere valido non deve avere ad oggetto l’attribuzione di diritti patrimoniali successori (Il divieto dei patti successori.), quali gli atti aventi contenuto non economico o atti dispositivi di beni già usciti dal patrimonio del defunto (c.d. mandato post mortem exequendum).
La Corte di Cassazione con sentenza n. 11763/2018 ha provveduto a riconoscere la validità e l’efficacia di tale mandato affermando che “nel nostro ordinamento giuridico deve ritenersi valido ed efficace il mandato conferito ed accettato durante la vita del mandante avente a oggetto un incarico (anche se di contenuto patrimoniale) da eseguirsi dal mandatario dopo la morte del mandante stesso, per conto di questo (mandato post mortem exequendum: ad esempio, consegna al terzo donatario di un bene già donatogli in vita dal mandante).”
Nella stessa sentenza, inoltre, veniva affermato che “ deve ritenersi valido ed efficace un mandato post mortem exequendum destinato a giustificare, dopo la morte del mandante, la sola esecuzione materiale di atti di disposizione già perfezionati in vita dal de cuius (ossia nella forma dell’adempimento di obbligazioni già assunte)”

L'assegno di divorzio per il coniuge e di separazione hanno presupposti diversi
L'assegno di divorzio per il coniuge e l'assegno di mantenimento di separazione hanno presupposti differenti
Leggi
L'addebito della separazione personale dei coniugi
La pronuncia di addebito personale dei coniugi: il nesso di causalità tra condotta e crisi coniugale
Leggi
La mediazione familiare
La mediazione familiare come mezzo per migliorare la responsabilità genitoriale nell'interesse dei minori
LeggiPrimo colloquio
Hai bisogno di assistenza legale?
Il primo incontro è dedicato all'ascolto. Senza impegno, in totale riservatezza.