Studio Legale Bolzani Cerrato
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Diritto di Famiglia

La Cassazione ed il rapporto tra assegno di divorzio e TFR

5 settembre 2026
La Cassazione ed il rapporto tra assegno di divorzio e TFR

La Corte di Cassazione ha chiarito il rapporto tra assegno di divorzio e diritto alla quota del TFR.

Come ben noto, la legge riconosce al coniuge divorziato titolare di assegno di divorzio, una quota del Trattamento di Fine Rapporto dell’ex coniuge.

La richiesta dovrà essere rivolta direttamente all’ex coniuge e la percentuale, pari al 40%, assume quale base di calcolo l’importo netto percepito dal lavoratore.

Ad ogni modo, se il coniuge richiedente non dimostra una reale situazione di squilibrio economico, l’assegno non può essere riconosciuto.

In particolare, la presenza di redditi non dichiarati o di un’attività lavorativa “in nero” può rendere inattendibile la situazione economica rappresentata.

Nell’eventualità in cui venga dimostrata, a mezzo del tenore di vita, un’attività reddituale non dichiarata, il Tribunale può ugualmente disporre il contributo post-divorzile.

La Corte ribadisce, pertanto, che l’assegno divorzile costituisce un presupposto essenziale per accedere alla quota prevista dall’art. 12-bis della Legge sul divorzio (L. n. 898/1970).

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