Studio Legale Bolzani Cerrato

Separazione: affidamento animale domestico

6 aprile 2018
Separazione: affidamento animale domestico

Da anni è ferma in parlamento una proposta di legge volta a introdurre nel nostro codice civile l’art. 455-ter c.c. – Affido degli animali familiari in caso di separazione dei coniugi – che così recita: “In caso di separazione dei coniugi, proprietari di un animale familiare, il Tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell’animale, sentiti coniugi, i conviventi, la prole e, se del caso, esperti di comportamento animale, attribuisce l’affido esclusivo o condiviso dell’animale alla parte in grado di garantire il maggior benessere. Il Tribunale è competente a decidere in merito all’affido di cui al presente comma anche in caso di cessazione della convivenza more uxorio”.

L’effettiva introduzione di tale norma consentirebbe l’applicazione anche agli animali domestici la stessa disciplina che è prevista in caso di affidamento di figli minori. 

La riforma è sicuramente supportata e sostenuta dall’elaborazione giurisprudenziale offerta dai Tribunali italiani, che, in assenza di una norma di legge in tal senso, si sono espressi delineando alcune linee guida in materia.

Una recente sentenza del Tribunale di Como, infatti, ha evidenziato che l’accordo con cui i coniugi, in sede di separazione consensuale, regolano tra loro le condizioni di assegnazione e mantenimento dell’animale domestico, non è contrario all’ordine pubblico e deve essere quindi omologato. Infatti, le condizioni riguardo la suddivisione delle spese di mantenimento e di cura dell’animale domestico, hanno indubbiamente una rilevanza economica pari a qualsiasi altra spesa relativa a beni/servizi di interesse familiare.

Anche le altre condizioni della separazione che si preoccupano di assicurare a ciascuno dei comproprietari la frequentazione con l’animale e la conseguente responsabilità sullo stesso, ricalcano le clausole che sono generalmente utilizzate in tema di affidamento, collocazione e regolamentazione di visita dei figli minori. 

Ulteriore sentenza rivoluzionaria in merito è stata emessa dal Tribunale di Cremona: i Giudici hanno garantito ai due coniugi di potersi prendere cura congiuntamente dell’animale domestico, dividendo al 50% le spese per il mantenimento. All’animale domestico vengono quindi attribuiti gli stessi diritti che normalmente sono riservati esclusivamente ai figli.

È infine interessante notare che la disciplina delineata sarebbe applicabile anche in caso di cessazione di convivenza more uxorio: la proposta di legge si mostra così in piena linea con la recente riforma del diritto di famiglia. 

 

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