L’esercizio della responsabilità genitoriale sui figli: affidamento dei genitori

Non sempre le relazioni durano nel tempo e quando terminano, una coppia di genitori che ha figli minori deve mettersi d’accordo per disciplinare i propri rapporti con i figli.
Se però la madre e il padre non trovano un accordo in merito, si recano davanti a un giudice, il quale deve valutare primariamente la possibilità che i figli restino affidati a entrambi i genitori.
Questo significa che la responsabilità genitoriale è esercitata, di regola, da entrambi i genitori, i quali prendono di comune accordo le decisioni di maggiore interesse per i figli (in ordine, ad esempio, a istruzione, educazione, salute, residenza degli stessi).
Se il giudice invece ritiene che l’affidamento ad un genitore sia contrario all’interesse del minore, può disporre l’affidamento ad uno solo dei genitori.
Così il genitore c.d. “affidatario” ha l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale, ma le decisioni di maggiore interesse per i figli devono essere anche in questo caso adottate da entrambi i genitori. Infatti, quello dei due cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione.
Questo “salvo che non sia diversamente stabilito” – afferma l’art. 337quater del nostro codice civile – lasciando quindi la possibilità che venga disposto anche ed eventualmente l’affidamento “super-esclusivo”.
Infatti, il Tribunale di Milano nel 2018 ha affermato che il disinteresse mostrato dal padre per l’effettivo esercizio della responsabilità genitoriale, può giustificare una concentrazione della responsabilità genitoriale in capo alla madre, anche con riguardo alle scelte più importanti per il minore, quali salute, educazione e istruzione.
Lo stesso Tribunale di Milano nel 2014 ha previsto la possibilità di rimettere al genitore monoaffidatario anche l’esercizio in via esclusiva della responsabilità genitoriale con riguardo alle questioni fondamentali, affermando che si possa parlare di affido super esclusivo in capo a uno dei genitori, che pertanto può essere la mamma o il papà.

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