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La nuova regola: il doppio cognome dei genitori al figlio

26 gennaio 2025
La nuova regola: il doppio cognome dei genitori al figlio

Dal 1° giugno 2022, in Italia, è possibile attribuire ai propri figli il doppio cognome, segnando una svolta storica in tema di parità di genere. La normativa deriva dalla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 2022. 

L’appena citata sentenza ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’attribuzione automatica del solo cognome paterno ai figli, stabilendo che, in assenza di accordo tra i genitori, il figlio debba assumere i cognomi di entrambi. Tale pronuncia ha così eliminato l’automatismo del cognome paterno, permettendo ai genitori di scegliere se dare al figlio solo uno dei due cognomi, sia esso quello materno o quello paterno, o entrambi.L’ordine dei cognomi è solitamente deciso consensualmente dai genitori. Può però succedere che sorgano contrasti tra gli stessi. In tal caso, sempre la Corte Costituzionale nella citata sentenza n. 131 del 2022, ha altresì chiarito che in caso di disaccordo sull’ordine, é necessario il ricorso al giudice per risolvere la questione. 

Tuttavia a quasi tre anni dalla sentenza, manca ancora una legge che disciplini organicamente la materia, lasciando aperte questioni pratiche come l’ordine dei cognomi e la gestione dei casi di disaccordo tra i genitori. Per il momento, una delle questioni maggiormente discusse é stabilire quale ordine rispettare nell’attribuzione del doppio cognome in caso di disaccordo tra i genitori (Genitori impossibilitati al mantenimento, devono intervenire i nonni). 

Non esiste ancora una legge che stabilisca in modo esplicito che i cognomi debbano essere attribuiti in ordine alfabetico in caso di disaccordo tra i genitori. Questa regola è stata però indicata come criterio provvisorio da alcune interpretazioni successive alla sentenza 131 del 2022 della Corte Costituzionale.

Tale criterio è stato quindi introdotto per garantire una soluzione neutrale e oggettiva, evitando controversie legali.È comunque importante sottolineare che il doppio cognome non è obbligatorio: i genitori possono scegliere di trasmettere solo il cognome di uno dei due. Questa decisione deve però comunque essere condivisa (Genitori-figli: il Tribunale può intervenire sul diritto alla salute del minore.)

Concludendo, la riforma rappresenta un passo avanti verso un sistema più equo, ma ha anche sollevato interrogativi pratici, come la lunghezza dei cognomi e le implicazioni per le generazioni future. Rimane cruciale un dialogo tra i genitori per trovare una soluzione che rifletta i valori familiari e rispetti il diritto all’identità del figlio.

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