Separazione/divorzio: La negoziazione assistita

Uno degli aspetti più critici del sistema giudiziario italiano concerne da sempre la lentezza intrinseca della Giustizia.
La legge n. 162/2014 mira ad alleggerire il lavoro dei Giudici e a ridurre il numero di richieste presentate ai Tribunali, introducendo delle misure di degiurisdizionalizzazione nel processo civile.
In particolare, suddetta legge, introduce nel nostro sistema la negoziazione assistita, procedura che permette la risoluzione delle controversie attraverso un accordo stipulato tra le parti, assistite dai rispettivi avvocati, evitando le aule del Tribunale.
La negoziazione assistita è utilizzata per separazioni e divorzio consensuali e modifiche delle condizioni dei separazione/divorzio, che siano, ovviamente, anch’esse consensuali, derivando la procedura stessa da un accordo tra le parti.
Per la suddetta negoziazione assistita, è necessario che le parti si rivolgano a due avvocati differenti, domiciliati in due studi diversi (LA DEONTOLOGIA FORENSE E L’ AVVOCATO DI DIRITTO DI FAMIGLIA)
Gli avvocati, a seguito di una necessaria trattativa in merito alle condizioni dell’accordo di stipuleranno l’accordo di separazione/divorzio, il quale, firmato da entrambi i difensori, dovrà essere da questi trasmesso al Procuratore della repubblica.
Quest’ultimo, entro 10 giorni, dovrà apporre il visto all’accordo, in caso di approvazione, oppure rigettarlo (Negoziazione Assistita)

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