Studio Legale Bolzani Cerrato
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Diritto di Famiglia

La separazione dei beni dei coniugi

8 agosto 2025
La separazione dei beni dei coniugi

La separazione dei beni non è un regime automatico e, per la sua costituzione, è necessario un accordo espresso e manifesto delle parti, che può avvenire in ogni momento, anche dopo la costituzione del vincolo matrimoniale.

Tale manifestazione di volontà deve essere fatta mediante atto pubblico, a pena di nullità, necessariamente alla presenza di due testimoni.

Si tratta di una scelta reversibile; è infatti sufficiente la manifestazione di volontà di interrompere tale regime patrimoniale per estinguerlo.

La separazione dei beni è un regime integrale che va a disciplinare tutti i rapporti patrimoniali tra i coniugi, non lasciando, a differenza della comunione dei beni, fuori alcun tipo di acquisto (Separazione e divorzio: agevolazioni sulle tasse per i coniugi in tema di compravendita)

Tale scelta di regime patrimoniale non va a compromettere in alcun modo quel dovere di contribuzione derivante dal matrimonio, e disciplinato dall’art. 143 c.c.: entrambi i coniugi saranno tenuti a contribuire alle necessità della famiglia proporzionalmente alle proprie disponibilità economiche.

È possibile, per i coniugi, accordarsi per escludere alcune categorie di beni dalla separazione, ma, in questo caso, non si tratterà di separazione di beni, ma piuttosto di una comunione convenzionale, avente uno specifico oggetto. Tale possibilità, garantita nel nostro ordinamento, rappresenta una delle massime espressioni di quell’autonomia negoziale che permette ai vari individui di optare per il regime più opportuno per il soddisfacimento delle loro personali esigenze.(L’esclusione di un bene da parte dei coniugi dal regime della comunione legale)

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