La corrispondenza nella separazione e nel divorzio

Nell’ambito di un procedimento di separazione e divorzio può sorgere la tentazione di voler utilizzare qualsivoglia documentazione utile al fine di contestare le richieste avversarie.
Occorre precisare infatti che riguardo alla corrispondenza che i coniugi ricevono, se essa è intestata ad entrambi non ci sarà alcuna limitazione di produzione nel giudizio di separazione o divorzio.
Nel caso in cui invece questa fosse direzionata ad uno solo dei coniugi la parte non è autorizzata ad aprirla e tanto meno a produrla in giudizio.
Tale utilizzo di corrispondenza rischia infatti di configurare un reato, quello della violazione/sottrazione di corrispondenza disciplinato dall’art. 616 c.p. e perseguibile a querela.
L’impiego della corrispondenza indirizzata all’altro coniuge non potrà infatti essere giustificata in virtù del diritto di difesa nel processo di separazione o divorzio, dovendosi ritenere che essa sia stata captata in maniera illecita.

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