Studio Legale Bolzani Cerrato

Il testamento biologico è legge.

15 dicembre 2017
Il testamento biologico è legge.

Giornata da ricordare quella di ieri, 14 dicembre 2017.

Il Senato ha approvato il disegno di legge concernente le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.

In altri termini, il c.d. testamento biologico è legge!

Ogni individuo ha il diritto di essere costantemente informato sulle proprie condizioni di salute ed in merito ai trattamenti sanitari a cui viene sottoposto. Solo in tal modo una persona può prendere una decisione consapevole per la propria salute (c.d. consenso informato).

Il paziente ha il diritto sia di farsi curare sia di rifiutare le cure ritenute opportune per la propria patologia.

In caso di rifiuto alle cure, il medico non potrà essere ritenuto responsabile (sia civilmente sia penalmente) delle conseguenze. Tuttavia, il dottore dovrà sempre e comunque garantire al paziente che si è opposto alle cure una terapia per alleviare il dolore della malattia.

L’aspetto rilevante della nuova legge sul testamento biologico riguarda la facoltà di ogni soggetto, maggiorenne e capace di intendere e volere, di poter disporre liberamente del proprio corpo stabilendo, anticipatamente, se ed a quale trattamento sanitario sottoporsi qualora la malattia da cui è affetto dovesse renderlo, in futuro, incapace di poter prendere decisioni.

Queste disposizioni anticipate di trattamento devono essere formulate dalla persona per iscritto, attraverso la stesura di un atto pubblico o una scrittura privata autenticata o una scrittura privata da consegnare all’ufficio di stato civile del comune di residenza. Qualora la persona non fosse materialmente in grado di effettuare tali scritti, si può ricorrere all’ausilio di videoregistrazioni.

La redazione degli atti contenenti le proprie volontà è esente da qualsiasi tassa o imposta.

Il testamento biologico è sempre revocabile, quindi modificabile.

Per completezza, è importante sapere che una persona può, altresì, individuare, per il futuro, un altro soggetto di propria fiducia che possa fare le sue veci con il dottore.

La persona di fiducia individuata per poter svolgere tale ruolo deve firmare quanto ha scritto il disponente al fine di accettarne l’incarico.

 

 

 

 

 

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