Il regime alimentare dei minori.

Il Tribunale di Roma, Sez. Prima Civile, ha espresso la propria posizione su un tema fortemente dibattuto: le abitudini alimentari dei figli minori.
Il ricorrente, padre di un minore, aveva proposto ricorso per la modifica delle condizioni di affidamento della figlia disposte dallo stesso Tribunale in sede di giudizio di separazione.
Particolare è la lamentela mossa dal ricorrente in merito al regime alimentare unilateralmente imposto dalla madre alla minore.
Il padre riteneva infatti che la madre della minore imponesse alla figlia una dieta vegana, altamente pregiudizievole per il sano e corretto sviluppo della bambina.
I Giudici del Tribunale di Roma hanno deciso la questione sottolineando in prima battuta come le decisioni riguardanti il regime alimentare del figlio minore, rientrano a pieno titolo tra quelle di “maggior interesse”.
Secondo quanto stabilito ex art 337 ter c.c., tali scelte devono essere prese di comune accordo da entrambi i genitori solamente nel caso in cui tra di questi sussista un regime di affidamento condiviso dei figli. Nel caso in cui, al contrario, i genitori siano in disaccordo, la decisione deve essere rimessa alla valutazione del giudice.
In riferimento al caso di specie, il Tribunale ha emesso una sentenza basando la propria decisione sulla documentazione medica prodotta, tutelando l’interesse preminente del minore.
Il Tribunale di Roma ha così accolto il ricorso del padre e ha stabilito la necessità, per la minore, di seguire un regime alimentare privo di restrizioni e vario, in grado di soddisfare le esigenze sottese alla sua buona crescita ed al suo necessario sviluppo.

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