Studio Legale Bolzani Cerrato
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Diritto di Famiglia

La revoca dell'assegnazione della casa: il primo lavoro dei figli maggiorenni

26 aprile 2026
La revoca dell'assegnazione della casa: il primo lavoro dei figli maggiorenni

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione si colloca nel solco dell’elaborazione giurisprudenziale concernente i presupposti di permanenza dell’assegnazione della casa familiare in presenza di figli maggiorenni, offrendo un contributo rilevante in ordine al nesso intercorrente fra l’autosufficienza economica e il diritto di godimento dell’immobile.

La pronuncia ritrova la propria origine da una vicenda ove il giudice di merito aveva ritenuto non sufficiente, ai fini della revoca dell’assegnazione della casa, la percezione da parte della figlia di un borsa di dottorato, valorizzandone la natura meramente temporanea e la sua presunta inidoneità a garantire una stabilità ed autonomia economica.

La Suprema Corte ha affermato che il conseguimento di una borsa di studio successiva alla conclusione del percorso universitario costituisce indice del raggiungimento di un’adeguata capacità lavorativa e, pertanto, dell’autosufficienza economica del figlio maggiorenne.

In tale prospettiva, viene rilevato che non è richiesta la titolarità di un rapporto di lavoro stabile a tempo indeterminato, risultando meramente sufficiente la disponibilità di entrate idonee a soddisfare le esigenze essenziali di vita quotidiana. Di tutto rilievo, ne discende che l’eventuale sopravvenuta inadeguatezza del reddito non può legittimare la perdurante sussistenza né dell’obbligo di mantenimento, né del diritto all’assegnazione della casa familiare.

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