Assegno divorzile del coniuge: no in caso di nuove nozze o nuova convivenza more uxorio?

L’assegno divorzile consiste nell’obbligo di uno dei coniugi, a seguito di pronuncia di divorzio, di corrispondere periodicamente all’altro coniuge un assegno “quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”.
La legge prevede che con il passaggio a nuove nozze, l’ex coniuge beneficiario perda automaticamente una serie di diritti, fra cui la decadenza dall’assegno divorzile.
Anche la convivenza more uxorio del coniuge beneficiario può far cessare il diritto a tale assegno. In merito a ciò, la Cassazione ha statuito che allorquando si tratti di una relazione avente i caratteri di stabilità, regolarità e continuità, la nuova relazione potrebbe influire sull’entità dell’assegno divorzile e il Tribunale deve considerare l’apporto economico che il nuovo assetto familiare fornisce al coniuge beneficiario.
Nel maggio 2022 con la sentenza n. 14151, però, la Cassazione si contraddice statuendo che anche la convivenza more uxorio, basata su un supporto spirituale e materiale, preveda la perdita automatica dell’assegno divorzile per l’ex coniuge.

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