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Accettazione dell'eredità del minore: obbligo del beneficio di inventario

L'obbligo del beneficio di inventario: accettazione dell'eredità del minore.

Nel caso in cui un minore sia istituito erede testamentario, all’art. 471 c.c. il codice civile prevede che l’eredità devoluta in successione sia accettata con beneficio di inventario: tutto ciò al fine di garantire l’integrità del patrimonio del minore.

Pertanto, tutte le diverse forme di accettazione dell’eredità previste dal nostro ordinamento civilistico (accettazione espressa, accettazione tacita), non sono valide ed efficaci nell’ipotesi di successione ereditaria in favore di minore.

La ratio sottostante all’istituto dell’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario è che la responsabilità per i debiti ereditari è limitata al valore dell’attivo ereditario. In altre parole, il minore non corre in rischio di dover pagare i debiti ereditari attingendo al proprio patrimonio personale, debiti che verranno soddisfatti solamente dal patrimonio attivo devoluto in eredità.

Ad ogni modo, in caso di successione ereditaria in favore di minore, l’atto di l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario è di tutta evidenza un atto di straordinaria amministrazione, in quanto incide notevolmente sul patrimonio del minore. Pe questo motivo, l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario non è compiuto dal minore personalmente, ma dai suoi genitori in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale sullo stesso, ovvero dall’eventuale tutore, ovvero dal curatore speciale all’uopo nominato dall’Autorità Giudiziaria. 

Infatti, a norma dell’art. 321 c.c. (a cui il citato art. 471 c.c. rimanda espressamente), nel caso in cui il soggetto esercente la responsabilità genitoriale sul minorenne non possa o non voglia compiere atti di straordinaria amministrazione in favore dello stesso, il giudice, su richiesta dei soggetti interessanti, può nominare un curatore speciale del minore, autorizzandolo al compimento di tali atti e, quindi, anche dell’atto di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario.

Infine, il curatore speciale nominato dal giudice rimane sotto la costante sorveglianza e vigilanza del Giudice Tutelare, Autorità Giudiziaria a cui inoltre il curatore dovrà rivolgersi per richiedere l’autorizzazione al compimento di qualsiasi altro atto di straordinaria amministrazione (quali, ad esempio: vendita, permuta, affitto di azienda, ecc..) che riguardi i beni devoluti in eredità al minore.